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La Maddalena. Continuano i lavori “dell’Ospedaletto Garibaldi di Due Strade”, tra polemiche inutili e disinformazione

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REDAZIONE – L’Ospedaletto Garibaldi a Due Strade sta rinascendo grazie ai lavori di restauro, attualmente in corso, messi in atto dall’Amministrazione Lai.

Negarlo, sarebbe come raccontare una informazione infondata.

Questa operazione di restauro – hanno sempre spiegato dal Comune – è finalizzata a creare una residenza per medici e personale sanitario, che negli ultimi anni hanno difficoltà a trovare un alloggio sull’Isola. Infatti, molti medici non partecipano ai concorsi banditi dalla ASL Gallura per la copertura dei posti vacanti, soprattutto per la medicina di base (medici di famiglia), proprio perché – a quanto pare – a La Maddalena la situazione è considerata penalizzante, sia per la sua condizione di insularità sia per la carenza di immobili a prezzi decenti.

Da qui, l’idea del Comune di restaurare l’Ospedaletto Garibaldi, proprio per venire incontro alle esigenze abitative lamentate da tanti medici e infermieri destinati ad operare sull’Isola.

Il problema della sanità in Sardegna – (…e bisogna ricordarlo, come in tutta Italia) – è un tema complesso che coinvolge diversi aspetti, in primis la carenza di personale, la qualità dei servizi, le disuguaglianze territoriali e la gestione delle risorse. Ma alcuni dei principali problemi che spiccano nella Sanità sarda, si evidenziano sempre più con la chiara assenza delle politiche regionali in materia (…un andazzo ormai visibile da diversi anni…), come: la disparità tra zone rurali, costiere e urbane, la carenza di personale sanitario, liste d’attesa lunghe, strutture obsolete e/o sottodimensionate, gestione delle risorse, riforme e tagli alla spesa pubblica, sostenibilità e innovazione.

Tutti questi problemi, oggettivamente, non possiamo sottovalutarli ma – certamente – non possiamo neanche metterli a carico dell’Amministrazione comunale in carica.

Quindi, questo importante intervento di restauro dell’Ospedaletto Garibaldi, non risolve certamente l’annoso problema della Sanità, ma – al di là di ogni legittima polemica – sembra giusto riconoscere all’amministrazione locale, evidentemente impegnata nel recupero di fondi e nell’approvazione del progetto, la volontà – (oltre che all’aspetto storico dell’immobile che andava certamente recuperato…) – di creare un giusto e possibile sostegno per la funzionalità sanitaria locale, abbastanza carente.

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