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Mega pale offshore, a rischio la costa e i canyon dei cetacei, da Caprera a Olbia

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REDAZIONE – La Conferenza dei servizi per il parco eolico offshore della Nurax Wind Power srl (Sardegna nord orientale, davanti a un tratto di costa da Caprera e Olbia) e l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale per un altro maxi impianto, quello della Poseidon Wind Energy srl (in prossimità della Costa Smeralda).

Oggi su L’Unione Sarda in Edicola.

Due note tecniche inviate a decine di enti per comunicare importanti passi formali di progetti che cambieranno per sempre il paesaggio marino della Sardegna. La Conferenza dei servizi del 4 aprile riguarda l’installazione di un impianto dalla potenza di 462 megawatt con l’attivazione di 33 aerogeneratori.

Mentre la comunicazione della procedura per la valutazione di impatto ambientale (promotrice la Poseidon) si riferisce al parco offshore a circa quaranta chilometri dalla costa di Olbia, composto da 72 aerogeneratori, con una potenza nominale complessiva di 1008 megawatt. Due parchi enormi, a poca distanza dalle località turistiche galluresi.

E nella richiesta della Poseidon si parla dell’incidenza su aree come Capo Figari, Cala Sabina, Punta Cannigione e lsola Figarolo. Mettendo insieme i due parchi, si può immaginare una distesa di pale eoliche che occupa uno degli ambienti marini più ricchi del mondo.

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