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Saremar, la condanna è arrivata

Non bastano le magliette e gli striscioni…

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Deiana ci ha preso in giro per la 2^ volta… con il riverente contributo della nostra Ammnistrazione…

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LA MADDALENA – Il bando per affidare la gestione dei collegamenti marittimi tra la Sardegna e le isole minori (Carloforte e La Maddalena) sarà pubblicato entro l’estate per poi arrivare entro l’anno alla svendita totale della Saremar, per assegnare così le tratte in base al capitolato che dovrà prevedere la definizione del numero delle corse giornaliere, gli orari e le tariffe.

A disposizione della Regione Sardegna ci sono 13,8 milioni di euro.

Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, che ha partecipato quì a La Maddalena alla prima delle due assemblee pubbliche organizzate con l’apporto delle amministrazioni locali, al fine di parlare con i cittadini e i lavoratori marittimi, preoccupati per la qualità del servizio e per il mantenimento dei posti di lavoro e con i quali ha dialogato a senso unico perché i giochi sono stati già conclusi.

“Stiamo studiando i percorsi perché non venga perso neanche posto – spiega  Deiana– Non abbiamo ancora apparecchiato la tavola che già qualcuno parla di quello che ci sarà nei piatti: noi stiamo facendo tutti i passi necessari per definire il bando, a cominciare dal confronto con le comunità per ascoltare le esigenze di tutte le realtà interessate, ma il bando è ancora completamente da scrivere. Inoltre non è detto che una gara unica per tutte le rotte offra una garanzia maggiore sul fronte occupazionale rispetto a due gare separate – chiarisce l’assessore – occorrerà declinare bene i servizi sulla base dell’esistente correggendo quello che non funziona”.

In questi giorni Deiana – e i suoi uffici stanno lavorando al bando per la privatizzazione della Saremar: “dopo le interlocuzioni con le comunità locali, il provvedimento passerà all’esame della Giunta e delle parti sociali per poi essere trasmesso a Bruxelles.

Oggi la replica a Carloforte con una nuova assemblea cittadina, anticipata da un incontro pubblico in Comune nel quale si è parlato soprattutto di salvaguardia del personale dipendente.

Insomma, il creditore e debitore – (in un unico ruolo) – ha deciso di intraprendere solamente una strada: quella della svendita… al miglior offerente (di fiducia)!… poi chi si è visto… si è visto!

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